Chirurgo generale, endoscopista perfezionato nella diagnosi e nella terapia delle malattie dell’esofago e dello stomaco
SISME
ACOI
24 maggio 2026 - 

Notizie



Schema FLOT: razionale biologico e meccanismo d’azione

Lo schema FLOT rappresenta oggi uno dei principali regimi di chemioterapia perioperatoria per il trattamento del carcinoma gastrico e della giunzione esofagogastrica resecabili.
L’acronimo FLOT deriva dalla combinazione di quattro farmaci:

  • F → Fluorouracile (5-FU)

  • L → Leucovorina

  • O → Oxaliplatino

  • T → Docetaxel

L’obiettivo dello schema è ottenere una massima riduzione della massa tumorale attraverso meccanismi d’azione complementari e sinergici, aumentando la probabilità di resezione radicale (R0) e migliorando la sopravvivenza globale.


1. Fluorouracile (5-FU)

Il 5-fluorouracile è un antimetabolita appartenente agli analoghi delle pirimidine.
Una volta all’interno della cellula tumorale viene convertito in metaboliti attivi che interferiscono con la sintesi degli acidi nucleici.

Meccanismo d’azione

Il principale bersaglio del 5-FU è l’enzima:

  • Timidilato sintasi (TS)

L’inibizione della timidilato sintasi determina:

  • ridotta sintesi di timidina,

  • blocco della replicazione del DNA,

  • danno cellulare irreversibile,

  • apoptosi delle cellule neoplastiche.

Inoltre alcuni metaboliti del 5-FU vengono incorporati anche nell’RNA tumorale alterandone la funzione.

Effetto biologico

  • blocco della proliferazione cellulare,

  • maggiore efficacia nelle cellule ad alta replicazione,

  • potenziamento dell’effetto citotossico degli altri farmaci dello schema.


2. Leucovorina

La leucovorina (acido folinico) non possiede una significativa attività antitumorale autonoma nello schema FLOT, ma svolge un ruolo cruciale di potenziamento farmacologico del 5-FU.

Meccanismo d’azione

La leucovorina:

  • stabilizza il legame tra 5-FU e timidilato sintasi,

  • prolunga l’inibizione enzimatica,

  • amplifica il blocco della sintesi del DNA.

In pratica agisce come “sensibilizzatore” del tumore al fluorouracile.

Effetto biologico

  • aumento dell’efficacia del 5-FU,

  • maggiore citotossicità sulle cellule tumorali,

  • incremento della risposta patologica.


3. Oxaliplatino

L’oxaliplatino è un derivato del platino di terza generazione.

Meccanismo d’azione

Il farmaco forma:

  • legami crociati intra- ed interfilamento del DNA (“cross-link”)

Questi ponti impediscono:

  • apertura e replicazione del DNA,

  • trascrizione genica,

  • normale divisione cellulare.

Il danno genetico indotto porta all’attivazione dei meccanismi apoptotici.

Effetto biologico

  • marcato danno al DNA tumorale,

  • induzione di apoptosi,

  • sinergia con 5-FU e docetaxel.

L’oxaliplatino presenta inoltre un profilo di tollerabilità generalmente migliore rispetto al cisplatino.


4. Docetaxel

Il docetaxel appartiene alla classe dei tassani.

Meccanismo d’azione

Il farmaco agisce sui:

  • microtubuli cellulari

In condizioni normali i microtubuli si assemblano e disassemblano continuamente durante la mitosi.
Il docetaxel:

  • stabilizza eccessivamente i microtubuli,

  • impedisce la loro depolimerizzazione,

  • blocca la cellula in fase mitotica (G2/M),

  • induce morte cellulare programmata.

Effetto biologico

  • potente attività antiproliferativa,

  • arresto della divisione cellulare,

  • incremento della risposta tumorale.

Il docetaxel contribuisce in modo significativo all’elevata attività dello schema FLOT rispetto ai vecchi regimi ECF/ECX.


Razionale della combinazione FLOT

Lo schema FLOT combina farmaci con meccanismi differenti ma complementari:

Farmaco Bersaglio principale Effetto
5-FU Timidilato sintasi Blocca sintesi DNA/RNA
Leucovorina Potenziamento 5-FU Amplifica citotossicità
Oxaliplatino DNA Cross-link e apoptosi
Docetaxel Microtubuli Arresto mitotico

Questa sinergia consente di:

  • aumentare il tasso di risposta tumorale,

  • migliorare le resezioni R0,

  • incrementare la risposta patologica completa (pCR),

  • prolungare la sopravvivenza globale.


Impatto clinico

Lo studio FLOT4-AIO ha dimostrato che il regime FLOT è superiore ai precedenti schemi ECF/ECX in termini di:

  • sopravvivenza globale,

  • controllo di malattia,

  • risposta patologica,

  • probabilità di resezione radicale.

Per questo motivo il FLOT è diventato uno standard terapeutico nei pazienti fit con adenocarcinoma gastrico e della giunzione esofagogastrica resecabile.

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