Classificazione di Siewert
Capire dove nasce il tumore per scegliere la strategia giusta
La classificazione di Siewert rappresenta ancora oggi uno dei pilastri fondamentali nella gestione dei tumori della giunzione esofagogastrica (JEG). Non si tratta soltanto di una suddivisione anatomica, ma di uno strumento clinico e chirurgico essenziale, capace di orientare stadiazione, trattamento neoadiuvante, tipo di resezione chirurgica e strategia linfonodale.
La giunzione esofagogastrica è un territorio di confine, dove esofago e stomaco si incontrano. In questa zona tumori apparentemente molto vicini possono avere comportamento biologico, diffusione e strategie terapeutiche completamente differenti.
La classificazione si basa sulla posizione del centro del tumore rispetto alla giunzione esofagogastrica anatomopatologica, corrispondente alla linea squamo-colonnare.
Siewert Tipo I
Il tumore di tipo I ha il proprio centro tra 1 e 5 cm sopra la giunzione esofagogastrica.
Origina generalmente dall’esofago distale ed è frequentemente associato a esofago di Barrett. Dal punto di vista biologico e clinico si comporta come un tumore esofageo, con frequente diffusione linfonodale mediastinica.
Il trattamento segue quindi i principi terapeutici dei tumori dell’esofago distale e comprende approcci neoadiuvanti associati a esofagectomia e linfoadenectomia mediastinica.
Si tratta, in sostanza, del tumore “più esofageo” della classificazione.
Siewert Tipo II
Il tumore di tipo II è il vero carcinoma della giunzione esofagogastrica.
Il centro della neoplasia si localizza tra 1 cm sopra e 2 cm sotto la giunzione esofagogastrica. Secondo alcune interpretazioni moderne, il tumore interessa il territorio immediatamente a cavallo della giunzione stessa.
Dal punto di vista biologico rappresenta una forma intermedia, con caratteristiche sia esofagee sia gastriche. Proprio per questa complessità richiede un approccio multidisciplinare altamente personalizzato.
Nei pazienti con malattia localmente avanzata e resecabile, uno degli standard terapeutici più moderni consiste oggi in terapia neoadiuvante con FLOT associato a Durvalumab, seguita da chirurgia con intento curativo.
In questa categoria la pianificazione chirurgica diventa particolarmente delicata. La scelta tra esofagectomia distale, gastrectomia totale estesa o approcci ibridi dipende dall’estensione della malattia, dal coinvolgimento esofageo e dalla strategia oncologica complessiva.
Ogni centimetro può modificare radicalmente il trattamento.
Siewert Tipo III
Il tumore di tipo III presenta il proprio centro tra 2 e 5 cm sotto la giunzione esofagogastrica.
Origina dallo stomaco prossimale o dalla regione sottocardiale e si comporta biologicamente come un tumore gastrico.
La diffusione interessa prevalentemente il compartimento addominale e il trattamento segue quindi i principi della chirurgia gastrica oncologica.
La strategia terapeutica comprende generalmente gastrectomia totale con linfoadenectomia D2 e trattamento perioperatorio secondo schema FLOT.
Si tratta del tumore “più gastrico” della classificazione.
Perché la classificazione di Siewert è così importante
La classificazione di Siewert modifica concretamente la gestione del paziente.
Influenza:
Tumori separati da pochi centimetri possono infatti avere pattern biologici completamente differenti e richiedere strategie terapeutiche radicalmente diverse.
Il concetto moderno
La classificazione di Siewert non rappresenta soltanto una definizione anatomica. È un modello di medicina di precisione applicato alla chirurgia oncologica.
L’obiettivo moderno non è semplicemente rimuovere il tumore, ma scegliere il trattamento corretto, nel paziente corretto, al momento corretto.
Per questo motivo il gruppo oncologico multidisciplinare assume oggi un ruolo centrale nella gestione dei tumori della giunzione esofagogastrica.
Take Home Message
Stessa regione anatomica.
Biologie diverse.
Strategie diverse.
La classificazione di Siewert rimane ancora oggi uno dei cardini decisionali fondamentali nella gestione dei tumori della giunzione esofagogastrica.