Chirurgo generale, endoscopista perfezionato nella diagnosi e nella terapia delle malattie dell’esofago e dello stomaco
SISME
ACOI
11 giugno 2026 - 

Notizie



Della Gastroscopia e dei Timori che Sovente la Precedono

Fra le molte conquiste della moderna arte medica, poche si sono dimostrate tanto preziose quanto la possibilità di osservare direttamente gli organi interni dell'uomo vivente, senza ricorrere alle dolorose e incerte pratiche dei tempi passati.

Eppure, accade sovente che la semplice menzione della gastroscopia susciti apprensione, timore e talvolta persino rifiuto. Vi è chi teme il dolore, chi immagina lunghe sofferenze e chi, affidandosi a racconti tramandati più dal timore che dall'esperienza, rinuncia ad un esame che potrebbe invece rivelarsi di grande beneficio.

Giova pertanto ricordare che la gastroscopia dei nostri giorni è ben diversa da quella conosciuta dai nostri predecessori. Gli strumenti si sono fatti più sottili, le tecniche più raffinate e la sorveglianza del paziente più sicura. Ciò che un tempo appariva arduo è oggi, nella grande maggioranza dei casi, un accertamento rapido, ben tollerato e di straordinaria utilità.

Attraverso tale esame il medico può osservare l'esofago, lo stomaco e il duodeno, riconoscendo infiammazioni, ulcere, ernie jatali, lesioni precancerose e malattie che, se individuate per tempo, possono essere curate con maggiore efficacia.

Vi sono infatti mali che non si annunciano con clamore. Essi procedono silenziosi, quasi nascosti, concedendo pochi segnali prima di manifestarsi apertamente. La gastroscopia rappresenta dunque una sorta di lanterna affidata alla scienza, capace di illuminare ciò che altrimenti rimarrebbe nell'ombra.

L'uomo prudente non teme la conoscenza, poiché sa che il pericolo maggiore non risiede nell'esame che cerca la malattia, ma nella malattia che procede indisturbata perché nessuno ha osato cercarla.

Così come il marinaio consulta le stelle prima di affrontare il mare aperto, allo stesso modo il medico si affida agli strumenti della scienza per guidare il paziente verso la salute. E fra tali strumenti, pochi meritano tanta considerazione quanto la gastroscopia.

"Molti temono l'esame che dura pochi minuti; assai più saggio sarebbe temere il male che può crescere per molti anni nel silenzio."

La Redazione

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