
Dolore toracico: non è sempre il cuore…
ma la prima cosa da fare è ESCLUDERE un’origine cardiaca
Il dolore toracico è uno dei sintomi che spaventano di più.
Ed è giusto che sia così.
Molti pazienti pensano immediatamente:
“Sto avendo un infarto?”
In realtà il dolore toracico può avere moltissime cause:
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cardiache,
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polmonari,
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digestive,
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muscolari,
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neurologiche,
-
funzionali.
Ma esiste un principio fondamentale che non deve mai essere sottovalutato:
la prima cosa da fare è sempre escludere una causa cardiaca.
Perché bisogna prima pensare al cuore?
Perché alcune patologie cardiache possono essere:
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gravi,
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tempo-dipendenti,
-
potenzialmente mortali.
Un infarto o un’ischemia cardiaca possono presentarsi con:
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dolore al petto,
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peso retrosternale,
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bruciore,
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senso di oppressione,
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dolore alla mandibola,
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dolore al braccio,
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sudorazione,
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nausea,
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mancanza di fiato.
In alcuni casi il dolore può essere molto sfumato e simulare:
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reflusso,
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gastrite,
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dolore muscolare.
Per questo motivo:
ogni dolore toracico di nuova comparsa deve essere valutato seriamente.
Quando bisogna andare subito in Pronto Soccorso?
È fondamentale rivolgersi rapidamente a un medico o al Pronto Soccorso in presenza di:
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dolore improvviso e intenso,
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senso di oppressione al petto,
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mancanza di respiro,
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sudorazione fredda,
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nausea,
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svenimento,
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dolore irradiato a:
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braccio,
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schiena,
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mandibola,
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collo,
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dolore associato a sforzo,
-
fattori di rischio cardiovascolare importanti.
Mai banalizzare questi sintomi.
Se il cuore è stato escluso?
Una volta escluse le cause cardiache, il dolore toracico può avere molte altre origini.
Ed è qui che spesso entra in gioco l’esofago.
L’esofago può causare dolore toracico?
Assolutamente sì.
L’esofago e il cuore condividono:
Per questo il dolore esofageo può imitare perfettamente un dolore cardiaco.
Molti pazienti riferiscono:
Le cause esofagee più frequenti
Reflusso gastroesofageo
È una delle cause più comuni.
L’acido irrita la mucosa esofagea causando:
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bruciore,
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dolore retrosternale,
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dolore dopo i pasti,
-
dolore notturno.
Ernia jatale
L’alterazione anatomica della giunzione esofago-gastrica può favorire:
Spasmi esofagei e disturbi motori
L’esofago è un organo muscolare complesso.
Contrazioni anomale possono provocare:
Tra le condizioni più importanti:
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spasmo esofageo,
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acalasia,
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EGJ outflow obstruction,
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esofago ipercontrattile.
Esofagite eosinofila
Patologia infiammatoria immuno-mediata sempre più frequente.
Può causare:
Dolore toracico e ansia
Anche ansia e attacchi di panico possono provocare:
Ma attenzione:
l’ansia deve essere considerata solo dopo aver escluso cause organiche importanti.
Attribuire troppo rapidamente il dolore allo stress è un errore frequente.
Gli esami utili dopo l’esclusione cardiaca
Endoscopia digestiva alta (EGDS)
Valuta:
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esofagite,
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Barrett,
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ernia jatale,
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stenosi,
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ulcere,
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tumori iniziali.
pH-impedenziometria delle 24 ore
Studia:
Manometria esofagea ad alta risoluzione
Fondamentale per identificare:
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spasmi,
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acalasia,
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disturbi motori,
-
alterazioni del LES.
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Monitoraggio prolungato del reflusso fino a 96 ore.
Molto utile nei casi intermittenti.
Il trattamento dipende dalla vera causa
Una volta identificata l’origine del dolore possono essere indicati:
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terapia antiacida,
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modifiche alimentari,
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terapia dei disturbi motori,
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dilatazioni,
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chirurgia antireflusso,
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trattamento dell’eosinofila,
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approccio multidisciplinare.
Il messaggio più importante
Il dolore toracico non è sempre il cuore…
ma il cuore è sempre la prima cosa da escludere.
Solo dopo aver escluso un’origine cardiaca è possibile studiare in modo corretto:
Una diagnosi precisa è fondamentale per evitare: