
Laringite da reflusso: quando il problema non nasce dalla gola ma dallo stomaco
Molti pazienti iniziano il loro percorso pensando di avere:
In realtà, molto spesso, il vero problema nasce più in basso:
nell’esofago e nello stomaco.
La cosiddetta:
laringite da reflusso
o reflusso laringo-faringeo (LPR), rappresenta una delle manifestazioni extra-esofagee più frequenti e sottodiagnosticate del reflusso gastroesofageo.
Che cos’è la laringite da reflusso?
Si verifica quando:
risalgono oltre l’esofago raggiungendo:
-
faringe,
-
laringe,
-
corde vocali.
La mucosa laringea è molto più delicata rispetto a quella gastrica o esofagea:
anche piccole quantità di reflusso possono provocare sintomi importanti.
I sintomi più frequenti
La laringite da reflusso non si manifesta sempre con il classico bruciore di stomaco.
Anzi:
molti pazienti NON hanno pirosi.
I sintomi più comuni sono:
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raucedine,
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abbassamento della voce,
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tosse cronica,
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bisogno continuo di schiarirsi la gola,
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catarro persistente,
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nodo in gola,
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sensazione di corpo estraneo,
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bruciore faringeo,
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fastidio alla deglutizione,
-
peggioramento della voce al mattino.
Alcuni pazienti riferiscono:
“Sento sempre la gola irritata”
oppure
“Devo continuamente tossire o raschiare la voce”.
Perché il reflusso danneggia la laringe?
Esistono due meccanismi principali.
1. Microaspirazione diretta
Piccole quantità di contenuto gastrico raggiungono direttamente:
-
laringe,
-
corde vocali,
-
vie aeree superiori.
Questo provoca:
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infiammazione,
-
edema,
-
irritazione cronica.
2. Effetto della pepsina
La:
pepsina
è un enzima gastrico estremamente aggressivo per la mucosa laringea.
Anche in assenza di forte acidità:
Questo spiega perché alcuni pazienti continuano ad avere sintomi:
anche assumendo PPI.
La laringite da reflusso può simulare molte altre patologie
Spesso viene confusa con:
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allergie,
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sinusite,
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infezioni ricorrenti,
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asma,
-
bronchite cronica,
-
stress,
-
disturbi funzionali.
Molti pazienti effettuano:
-
numerose visite ORL,
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terapie antibiotiche,
-
aerosol,
-
cortisonici,
senza risolvere realmente il problema.
Quando sospettarla?
Bisogna pensarci soprattutto quando:
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i sintomi peggiorano dopo i pasti,
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compaiono da sdraiati,
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sono più intensi al mattino,
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si associano a reflusso o rigurgito,
-
persistono per mesi,
-
non migliorano con terapie ORL tradizionali.
Gli esami più importanti
Visita ORL con fibrolaringoscopia
Può evidenziare:
Endoscopia digestiva alta (EGDS)
Permette di identificare:
pH-impedenziometria delle 24 ore
È uno degli esami più importanti.
Permette di studiare:
Manometria esofagea ad alta risoluzione
Valuta:
La terapia non è uguale per tutti
Il trattamento dipende dalla causa reale del problema.
Può includere:
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modifiche alimentari,
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riduzione del peso,
-
evitare pasti serali abbondanti,
-
terapia antiacida,
-
alginati,
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protettori mucosi,
-
trattamento del reflusso non acido,
-
chirurgia antireflusso nei casi selezionati.
Attenzione ai PPI “che non funzionano”
Molti pazienti assumono PPI per mesi:
Questo può dipendere da:
Per questo:
non basta “aumentare i farmaci”.
Serve capire:
Il punto fondamentale
La laringite da reflusso non è “solo mal di gola”.
Può influenzare:
-
qualità della voce,
-
sonno,
-
respirazione,
-
alimentazione,
-
qualità di vita.
Una diagnosi corretta dell’esofago e del reflusso gastroesofageo permette oggi di impostare terapie molto più mirate ed efficaci rispetto al semplice trattamento sintomatico.